EMILIA ROMAGNA

Uscire al casello di Reggio Emilia dell’A1 e seguire le indicazioni per il Passo del Cerreto, sulla statale 63. A Felina, svoltando sulla destra, seguire le indicazioni per Villa Minozzo e Febbio.
Una volta arrivati a Villa continuare a seguire le indicazioni per Civago.

Arrivati al bivio di Case Balocchi è necessario decidere da quale sentiero salire.

Il sentiero più comodo e che permette di raggiungere il Battisti in solo 50 minuti di piacevole camminata è il seguente (Sentiero CAI 631):
occorre arrivare a Civago da qui seguire le indicazioni per Case Cattalini (deviazione sulla destra) e continuare a percorrere la strada che da asfaltata diventa sterrata ma su fondo buono. Questa strada forestale, lunga 8 km, è percorribile fino all’ampio parcheggio in prossimità della sbarra di Rio Lama. Lasciata l’auto si continua sulla strada forestale a piedi e sempre seguendo la sterrata si arriva in meno di un’ora a Lama Lite e da qui in cinque minuti al Rifugio Battisti.

1. Sentiero di Accesso al Rifugio Battisti per chi parte da Civago

Sentiero numero 605

Il Sentiero CAI 605 parte dalla località Case di Civago, dove passate le ultime case, si prende una sterrata e si parcheggia l’auto alla fine di questa. Il sentiero ben segnato con saliscendi su fondo stabile costeggia il corso del torrente Dolo e passa anche una sorgente e alcune case diroccate per arrivare al primo dei due ponticelli sul sempre limpido Dolo. Passato il secondo ponte, comincia lo strappo più duro che con dei tornanti su sentiero porta al Rifugio Segheria.

Si riprende il sentiero che parte da dietro l’edificio principale e inoltratisi nella fresca abetaia denominata Abetina Reale si risale l’alta valle del Dolo su una strada di sassi che affianca sempre il torrente e un piccolo laghetto artificiale, assolutamente vietato fare il bagno! Dopo gli ultimi strappi, la foresta finisce e ci si ritrova su prati aperti sotto la mole del monte Prado. Le ultime svolte portano al Lama Lite e da qui in pochi minuti al Rifugio Battisti (3 ore da Civago).

Questa escursione è consigliabile nelle giornate particolarmente torride in quanto si snoda sempre nel bosco ed è ricca d’acqua. Un po’ pi lunga di quella proposta da Febbio ma piacevole e interessante ugualmente e sicuramente meno ripida…

2. Sentiero di Accesso al Rifugio Battisti per chi parte da Febbio

Sentiero CAI 615

Arrivati con l’auto in località sciistica Febbio Rescadore, si lascia il bar delle piste sulla destra e si prosegue sempre dritto lungo una strada che ben presto diventa sterrata e in dieci minuti porta alla sbarra di Pian Vallese dove si parcheggia. Se si desidera fare qualche passo in più, si può lasciare l’auto nel parcheggio di Febbio. Il sentiero è comunque segnato e la fetta di torta al rifugio sarà più che meritato.

Da Pian Vallese si seguono i bolli bianchi rossi che si inoltrano nel bosco e superati alcuni stappi più o meno ripidi si arriva nella grande valle glaciale del Passone in prossimità di una sorgente dove si può bere prima di iniziare l’ultimo tratto in pendenza accentuata e tutta su grande prato puntando l’evidente croce che si trova in cresta. Arrivati al Passone (dove c’è sempre vento) seguendo le varie tracce che portano verso sud si arriva in pochi minuti a Lama Lite e da qui al Rifugio Battisti (2 ore da Febbio)

Questo sentiero d’accesso è il più ripido ma paesaggisticamente parlando è il più interessante sia per il luoghi che si passano sia perché ricorda sentieri ben più alpini… Rimane tuttavia un sentiero che in caso di pioggia o neve rimasta è da fare con passo attento per non scivolare , specialmente sull’ultimo tratto su pietrame!

3. Sentiero di Accesso al Rifugio Battisti per chi parte da Ligonchio

Sentiero CAI 635-633

Arrivati a Ligonchio procede in auto fino a località Tarlanda dove si lascia l’auto e comincia il Sentiero CAI 635. Si risale su fondo sterrato ben segnato e dopo qualche svolta si mette piede su uno stretto sentiero che ricalca il tracciato della vecchia ferrovia che portava materiale da Ligonchio alla Presa alta (Deucaville). Il sentiero presenta qualche tratto esposto ma comunque rimane sempre abbastanza agevole. Arrivati al bacino artificiale della Presa Alta ci sono due possibilità: o si segue la strada forestale fino a località Il Forcone e da qui con un deciso strappo fino al Battisti (2.30 ore da Presa Alta) o si segue il sentiero 633 che porta sul crinale e porta comunque al Rifugio Battisti. Quest’ultimo risulta sicuramente il più bello!

Arrivati in cresta su grandi prati, si supera il Lago del Capriolo e si arriva al Passo di Romecchio (oratorio).

Da qui tenere sempre il filo di cresta e con un deciso strappo arrivare al monte Castellino, caratterizzato dalla cima pietrosa, e sempre seguendo la cresta con bellissimi panorami sul Cusna e sulle Apuane arrivare alla sella del monte Prado. Da qui si comincia a scendere in direzione dell’evidente Lago della Bargetana, di origine glaciale e oltrepassato ci si ritrova sulla strada
forestale che imboccata sulla destra in pochi minuti conduce a Lama Lite e al Rifugio Battisti. (ore 3,30 da Ligonchio).

Questa escursione è senza dubbio la più lunga tra quelle proposte per arrivare al Rifugio Battisti e non deve essere sottovalutata. Tuttavia con un po’ di allenamento si può percorrere un giro meraviglioso con panorama sempre mutevole e mai monotono, assolutamente da non perdere.

TOSCANA

Per chi proviene dalla toscana il paese più comodo da dove iniziare l’escursione è Casone di Profecchia raggiungibile dalla strada che porta al Passo delle Forbici,  e da qui seguire l’itinerario 4.

4. Sentiero di Accesso al Rifugio Battisti per chi parte da Casone di Profecchia

Sentiero CAI 54-633

Lasciata l’auto nel paese il Sentiero CAI 54 si trova subito sulla sinistra e comincia a salire intersecando anche una strada forestale che porta al ricovero monte Cella e da qui con un ultimo strappo al passo di Bocca di Massa. Da qui il panorama è a 360° e non si segue la cresta ma si scende in direzione nord-ovest stando sul Sentiero CAI 633 che passa vicino a una sorgente e sotto lo sprone del monte Prado (Sassofratto). Usciti dal piccolo boschetto ci aspetta l’ultimo strappo che costeggiando il versante est del monte Cipolla ci porta al Lama lite e da qui in pochi minuti al Rifugio Battisti.

Questa è senza dubbio l’escursione più breve di accesso al Rifugio Battisti per chi proviene dalla toscana ma anche partendo dal Passo Radici o addirittura da San pellegrino in Alpe si arriva ugualmente al rifugio, certo che la strada sarà più lunga ma non meno interessante.

Il versante emiliano dopo Bocca di Massa presenta scenari vari e si passa sotto le moli del monte Cella e Vecchio e sotto la bellissima forma del Sasso Fratto, la fonte non sempre fornisce acqua, specialmente a estate inoltrata. Escursione molto bella!